Le coliche del lattante

Farmacia Rossini

Le coliche del lattante, o coliche gassose, sono uno dei motivi che provocano più spesso il pianto nel neonato e nel lattante.
Un gruppo di esperti, nel 2006, ha stilato la tabella dei Disordini Funzionali Gastrointestinali (DFGI criteri di Roma III) e, tra questi, sono stati inseriti le coliche gassose dei neonati: per essere definite tali, devono iniziare entro le prime 3 settimane di vita, durare mediamente più di 3 ore al giorno per almeno 3 giorni alla settimana e per 3 settimane di seguito.
Le ipotesi formulate sulla causa di questi disturbi sono:
• intolleranza alimentare al lattosio, proteine del latte, alimenti diversi nella dieta della mamma che allatta
• aerofagia del bambino
• peristalsi inefficace (ovvero intestino che non si contrae bene per far progredire il cibo)
• relazione complessa tra madre e figlio, tra genitori e figlio
• alterazione della flora batterica intestinale
• allergia alle proteine del latte vaccino
Recentemente è stato preso in esame l’aumento della produzione di un ormone, prodotto anche dalle cellule P/D1 del fondo gastrico, la “grelina”, che agisce sul senso di fame e sulla deposizione del grasso corporeo e stimola la contrattilità gastrica. Non è chiaro se gli alti livelli di “grelina” riscontrati, siano la causa o la conseguenza delle coliche.
Cosa sente il bambino
Il dolore che il bambino sperimenta nell’avere un notevole accumulo d’aria nell’intestino è una sensazione molto forte e sgradevole e non trova nessun tipo di sollievo. Il disturbo, che non ha un’evidente causa organica, non è pericoloso; la crisi può comparire nel tardo pomeriggio o più raramente di notte e dura 2 o 3 ore. I sintomi si caratterizzano per il pianto prolungato, inconsolabile e disperato, che resiste a ogni tipo d’intervento dei genitori. Gli episodi iniziano improvvisamente e cessano di colpo: se viene preso in braccio, il bambino sembra ancora più arrabbiato e agitato, rifiuta ogni tipo di consolazione, non vuole mangiare e nemmeno addormentarsi e assume delle posizioni caratteristiche: l’addome si irrigidisce e diventa teso e sporgente, ripiega le ginocchia sul petto, agita freneticamente i pugni stretti, la schiena diventa arcuata e frequentemente emette aria intestinale.
Come fare la diagnosi
Prima di tutto bisogna escludere le più comuni cause di pianto inconsolabile (fame, freddo, caldo, sonno, modalità e tempi di alimentazione, igiene personale del bambino, problemi di salute che causano dolore o prurito, stimolazione inadeguata, ansia materna, maltrattamento, problemi fra i genitori). L’atteggiamento dei genitori (occorre una notevole collaborazione tra padre e madre), e in particolare della mamma è molto importante. Quando è chiaro che si tratta di coliche gassose, i genitori devono stare sereni perché il bambino non corre pericoli per la salute.
A volte, il dolore migliora facendolo passeggiare; oppure lo si può prendere in braccio e, tenendolo con l’addome appoggiato sull’avambraccio, praticargli un massaggio sulla pancia dall’alto verso il basso e da destra verso sinistra.
La dieta della mamma che allatta è importante, ma non esistono regole fisse. Tuttavia, il latte vaccino, i formaggi e i latticini (nella dieta materna) sono spesso causa di coliche del lattante.
Sicuramente alimenti come cavolfiore, broccoli, cetrioli, legumi, generalmente provocano la formazione del gas, ma devono essere esclusi dalla dieta anche caffeina e teina.
Se il lattante viene nutrito con latte artificiale, il pediatra può valutare l’opportunità di utilizzare un apposito latte di soia o di riso.
Come risolvere il problema
Il Lactobacilus casei GG e il Lactobacillus reuteri possono trovare un impiego utile in caso di coliche, sia somministrati al bambino sia assunti dalla madre che allatta.
Il finocchio, l’anice, la melissa, il cumino e la camomilla hanno importanti effetti antimeteorici, lenitivi e rilassanti. Le tisane fatte con queste erbe e assunte dalla madre che allatta, a volte però peggiorano le coliche, perché aumentano la produzione di gas intestinale.

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